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Disturbi alimentari: come affrontare il difficile rapporto con il cibo 4 Tecniche di Mindfulness

Disturbi alimentari: come affrontare il difficile rapporto con il cibo 4 Tecniche di Mindfulness

Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.
Ippocrate

Le persone che hanno un rapporto difficile con il cibo, che soffrono di anoressia nervosa, bulimia o altri disturbi alimentari meno invasivi, passano buona parte del loro tempo a pensare alle calorie ingerite, a come bruciarle, a cosa possono o non possono mangiare, a quanta attività fisica devono fare per evitare di ingrassare.

Queste “voci critiche” persistenti rappresentano una fonte di stress molto forte che mette continuamente in discussione l’immagine corporea e il senso di autostima percepito.
L’insieme di questi pensieri pervasivi, ci impedisce di comprendere e apprezzare il momento presente.

Infatti, quando siamo molto impegnati a preoccuparci di come il cibo appena ingerito possa portare ad una variazione di peso, si fa molta fatica a vivere nel presente.

Come può la Mindfulness aiutarci nel difficile rapporto con il cibo?

Numerosi studi stanno dimostrando che praticare tecniche di Mindfulness può essere molto utile nell’aiutare a capire quali sono i pensieri trainanti del disturbo nell’alimentazione.
In un mondo costantemente oscurato da distrazioni e da immagini poco salutari, alcune semplici tecniche di Mindfulness possono aiutare a rivalutare il rapporto con il proprio corpo e la possibilità di stare bene nella propria pelle.

Questo può evitare di mettere in atto comportamenti molto distruttivi quali non mangiare o mangiare fino a star male.

Il segreto sta nello scoprire e sperimentare le emozioni invece di spingerle via con il cibo!

Vediamone alcune tecniche che possono venire in aiuto nei momenti difficili e che possono aiutare ad essere più consapevoli del nostro presente:
1. prova a pensare al “tuo piano alimentare”: è sempre lo stesso? Mangi sempre gli stessi cibi? Magari quelli che senti più sicuri? Questa mancanza di flessibilità alimentare causa un profondo stress. Prova a spezzare la routine alimentare inserendo, poco per volta, nuovi cibi;
2. chiudi le distrazioni: appena puoi, rendi il momento del pasto, un momento importante per la tua mente e il tuo corpo. Non fare colazione con facebook o instagram, godi con tutti i sensi quanto stai ingerendo;
3. prova a connettere il corpo alla mente: fai la “scansione del tuo corpo”. Cosa vuol dire? Dedica 5/ 10 minuti alla scansione del corpo: chiudi gli occhi e “visita” il tuo corpo, cerca i punti tesi e contratti e cerca di rilassarli. Non devi fare altro che ascoltare, non devi forzare nulla, basta solo prestare attenzione e rilassare i muscoli. Termina con diversi respiri profondi;
4. pensa a quanto stai mangiando non solo in termini di dieta: prova l’esperienza del cibo senza essere giudicante nei tuoi confronti. Permettiti di nutrirti e nutrire il tuo corpo al meglio;
5. se percepisci che in un determinato momento ti stai rivolgendo al cibo in modo “anomalo” e non perché hai fame, fermati a pensare cosa sta accadendo: c’è qualcosa che ti disturba? Qualcosa che non va? Prova la piacevole scoperta delle tue emozioni!
Sembra difficile?
Non dovrebbe. Applicare la Mindfulness al comportamento alimentare, spesso significa applicarla anche alle proprie sensazioni fisiche, emozioni, pensieri, stati d’animo come noia o desiderio e la consapevolezza può aiutare a trasformare o sradicare modelli compulsivi o ripetitivi e inconsci.
Applicare la Minfulness e avere quindi più consapevolezza dei nostri gesti alimentari, ci può portare ad avere una relazione più sana e libera dai nostri giudizi.
Elena

 

 

 

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