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Il senso di auto efficacia nello sport

Per senso di autoefficacia (o self-efficacy in inglese) si intende

“la convinzione delle proprie capacità di organizzare e realizzare il corso di azioni necessarie per gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno in un particolare contesto, in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati” (A.Bandura).

In generale, una persona inizia e mantiene una nuova attività se ha fiducia nella sue capacità, se si fida di sé e sa che potrà portare a termine la “nuova impresa”.

In questo ambito, ritroviamo l’importante concetto di Auto-Efficacia di Bandura, secondo cui “le aspettative di padronanza personale hanno effetto sia sull’inizio che sulla durata del comportamento che fa fronte al problema”.

 

Ciò significa che le persone convinte della propria Efficacia, generalmente hanno buone probabilità di raggiungere obiettivi e risultati positivi in ciò che si impegnano a fare.

Più forte è la fiducia in se stessi, più forti saranno gli sforzi messi in campo.

In altre parole, se un atleta è in grado di svolgere un compito/esercizio, ma non si ritiene in grado di farlo, mostrerà un basso livello di efficacia e, probabilmente, anche di riuscita.

 

Nello sport, una buona parte di studi e ricerche sull’Auto-Efficacia, hanno analizzato varie dimensioni di cui la più rilevante è risultata essere l’esecuzione delle azioni.

 

Cosa significa?

Nello sport, ciò che determina un decisivo miglioramento della percezione di Auto-Efficacia è l’esercizio e l’esecuzione della prestazione.

Questo, non solo migliora gli effettivi risultati, ma favorisce l’instaurarsi di una condizione psicologica di fiducia verso le proprie capacità.

 

Un altro aspetto risultato molto importante è quello delle esperienze vicarie, ossia le esperienze che si fanno tramite l’osservazione di atleti più forti.

Infatti, spesso viene chiesto agli sportivi di osservare altri atleti per comprendere come migliorare le proprie prestazioni.

Le ricerche hanno dimostrato inoltre che lo stato fisiologico dell’atleta non influenza la prestazione, ma è decisamente più importante l’interpretazione che l’atleta stesso dà al suo stato: se la valutazione è positiva, egli avrà maggiore possibilità di influenzare l’esito degli obiettivi da raggiungere!

 

Questo accade nello sport…..ma non può essere così anche nel resto della vita..?

Elena

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