Sportivamente
Allenamento Autodeterminazione

Sai scoprire i tuoi veri obiettivi?

“La perfezione è irraggiungibile,

ma cercando di conseguirla

possiamo ottenere l’eccellenza.”

Vince Lombardi

(Allenatore di football americano)

 

L’inizio dell’anno è sempre un buon momento per parlare di obiettivi, ma quali sono i tuoi veri obiettivi?

Scoprire e definire i propri obiettivi, è fondamentale nello sport (come nella vita)!

La maggior parte delle ricerche effettuate nell’area della scelta degli obiettivi, è stata svolta inizialmente in ambito lavorativo per aumentare e potenziare le prestazioni.

 

Ma cos’è un obiettivo?

L’obiettivo è quella cosa che vogliamo davvero raggiungere e ottenere.

L’obiettivo vero, quello a cui teniamo tanto, si distingue da tutti gli altri per due motivi: la rotta, ossia la scelta delle azioni che dobbiamo  intraprendere man mano per raggiungerlo e la qualità, cioè quanta energia siamo disposti ad impiegare per realizzarlo.

Nello sport, come nel lavoro e nella vita, avere un obiettivo significa lavorare sulla motivazione, sulle strategie per raggiungerlo, influenzando la nostra tenacia e persistenza.

Le prime ricerche svolte in ambito lavorativo, sono state utilizzate anche nello sport dove, superato un primo periodo di scetticismo, è stato dimostrato che avere degli obiettivi chiari e ben definiti, possa stimolare un lavoro preciso e motivante.

 

Ma che caratteristiche deve avere un obiettivo per essere considerato tale?

Dato che oggi siamo sul mio blog che parla di sport, prendiamo in considerazione obiettivi sportivi.

Prima di tutto, l’obiettivo deve essere specifico, chiaro e ben definito. Formule generiche sono disorientanti e non aiutano a definire azioni peculiari.

Deve essere sufficientemente elevato in modo da stimolare la prestazione e l’impegno. Se l’obiettivo è troppo basso, non risulta abbastanza stimolante e viene abbandonato nel tempo.

Possiamo definire più obiettivi: a breve, medio e lungo termine. Questo permetterà di pianificare un programma preciso e costante di ciò che bisogna mettere in campo per raggiungerli, uno dopo l’altro.

Se si prevede un percorso abbastanza lungo, può risultare utile un piano d’azione, in cui vengono elencate azioni da compiere, ma anche eventuali ostacoli.

Ma la cosa più importante per un atleta è che accetti e condivida l’obiettivo!

 

Perché?

Perché se l’atleta condivide l’obiettivo, sarà lui stesso a stendere il suo piano d’azione e si responsabilizzerà rispetto alle mete da raggiungere.

Attraverso l’assunzione del pieno controllo delle proprie azioni, la persona prima e l’atleta poi, si sente padrone delle proprie potenzialità e potrà sperimentare ciò che viene chiamato stato di flow.

Il flow rappresenta il massimo del coinvolgimento tra mente ed emozione, nel momento in cui si è immersi in un’attività gratificante e che ci rende felici.

 

Come non impegnarsi per raggiungere un obiettivo quando ci si trova in questa dimensione?

Adoro lo sport in generale, l’impegno che ci mette chi si allena con costanza e sacrificio, le capacità del fisico di arrivare a prestazioni quasi impossibili.

Io stessa, nel mio piccolo, ho provato questo turbinio di emozioni miste a motivazione e sacrificio quando preparavo la maratona di Firenze, ma oggi mi chiedo: vale solo nello sport?

 

Oppure, quando siamo attratti dal nostro obiettivo, ci attrezziamo per esprimere al meglio noi stessi e raggiungerlo?

Io la maratona la sto preparando la seconda volta…..

Elena – Sportivamente.net

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